Le ultime sui papi di Noemi
Il Riformista racconta i misteri di Elio, l'uomo che sussurra al Cavaliere. In sintesi, Fabrizio D'Esposito smonta la versione di Berlusconi e di Chi. Anna Palumbo, madre di Noemi, e il marito Elio vivono separati dal '93. Da quando lui fu arrestato. In quell'occasione, un geometra disse di essere a conoscenza di una relazione omosessuale di Elio con il socio arrestato. Merda nel ventilatore, ma del resto ha cominciato il Cavaliere, ne ha fatto un'arma di propaganda elettorale, ha mischiato in modo disgustoso vita privata e vita pubblica.
Stasera ad AnnoZero l'ultimo atto. Nella puntata il Complotto, rivela Libero, saranno ospiti Ghedini, Bonino, la De Gregorio, Palombelli, Morvillo e Stille. Prevista intervista di Sandro Ruotolo a Noemi. Libero titola così: "Santoro carica i fucili".
Feltri mette alla gogna la Lario
Vittorio Feltri vendica il suo amico Silvio Berlusconi e spara in prima pagina le vecchie foto desnude (sopra) della "signora", riprese durante una rappresentazione teatrale al teatro Manzoni, nel 1980. Titolo: "Veronica velina ingrata". Colpo basso, frutto di un'operazione becera, penosa. Come se un'attrice di teatro fosse una velina, come se Veronica Lario fosse diventata europarlamentare grazie alle tette al vento. Difendere Veronica - che pure non entusiasma affatto per il suo ricatto pubblico e reiterato basato su problemi privati e veniali (spartizioni patrimoniali) - a questo punto diventa inevitabile.
Cucina molecolare, Dissapore vs Striscia la notizia
Mai sentito parlare di cucina molecolare, di Ferran Adrià, di Massimo Bottura, di bollito non bollito, di schiuma di parmigiano, di metilcellulosa? Se sì, probabilmente è perché avete visto la campagna terroristica di Striscia La Notizia. Che, per voce di Max Laudadio, con la consueta carrettata di populismo e di tradizionalismo conservatore, sta guidando la rivolta dell'italiano medio magna spaghetti. In nome della centralità della pastasciutta e della "naturalità", Striscia ci costringe ogni giorno di più a difendere l'indifendibile rombo assoluto e il gelato estemporaneo. Per fortuna c'è uno splendido blog che fa vera controinformazione. Si chiama Dissapore e con le sue videointerviste sta smantellando a una a una le assurdità di Striscia.
Zuma? "Un pericoloso buffone"

Il ritrattino del Riformista di Jacob Zuma, nuovo presidente del Sudafrica: "E' corrotto, sessualmente incontinente e semi-analfabeta. Felicemente poligamo (4 mogli e 18 figli) in un Paese devastato dall'Aids e convinto, come testimoniò in un processo in cui era imputato per violenza sessuale, che una doccia basta a lavare via il rischio del contagio. E' un pericoloso buffone che con i suoi canti zulu e le sue pelli di leone rischia di far sprofondare il Sud Africa in un inferno tribale".
Sangue dei vinti: "Una schifezza, un melò delirante e rozzo"

Non c'è che dire, Sangue dei vinti, il film revisionista ispirato da Giampaolo Pansa, che sarà al cinema l'8 maggio e poi su Raiuno, è molto piaciuto all'Unità. Un doppio paginone oggi lo prende letteralmente a cazzotti, ci sputa sopra, lo fa a brandelli. Giudizio critico esente da accanimento ideologico, ovviamente. Bruno Gravagnuolo parla di "melò delirante e didatticamente simbolico", di "qualche bella scena iniziale, ma per il resto dozzinale e scheletrico, ansimante, con forzature assurde". Concludendo, "un film moderato e di centro, con molti equivoci e molte strizzate d'occhio al clima di questi anni, un film brutto e noioso". Chiosa il critico Alberto Crespi: "Un film orribile, di una bruttezza visiva, di una rozzezza narrativa, di un simbolismo da quattro soldi che ha pochi eguali nella storia del cinema". "Una schifezza", "talmente stolta da commentarsi da sola", con attori "visibilmente imbarazzati dalle battute che sono costretti a commentare". Un film "così brutto, che ne faranno il remake".
Abruzzo, il lento oblìo
E intanto il terremoto in Abruzzo è scivolato a pagina 20 sul Corsera e a pagina 21 su Repubblica. Comincia il lento, inevitabile, oblìo. Ora ci sarebbe da stare attenti, da mandare inviati, da tenere gli occhi aperti. Ora cominciano le ruberie, le furbizie, le illegalità. Ora comincia il grande lavoro che la nostra stampa quotidiana non ha il coraggio e la voglia di fare.
Tatafiore, il suicidio come forma di libertà

Roberta Tatafiore, femminista storica, intellettuale libertaria, sociologa, tre mesi fa si è chiusa in una stanza da sola. Depressa, ma non affetta da tumori o altre malattie mortali. Ha detto agli amici che sarebbe partita per un viaggio in Svizzera. Poi ha cominciato a scrivere il diario della sua morte. Tre mesi dopo si è uccisa. A un paio di amici, tra i quali Daniele Scalise, ha inviato il diario-testamento del suo suicidio programmato. Il Foglio racconta una parte di questa storia. Che presto potremo leggere in forma di libro. Qui, i suoi appunti per il dopo.
L'imperatore con il doppio mento
Bell'articolo di Silvia Ronchey, sulla Stampa, su Vespasiano: "Un viso quadrato e duro da boss di campagna, calvo, rugoso, con il doppio mento, un corruccio ostinato e prosaico, niente di sublimabile, una comparsa di Gomorra".
(tra l'altro, sempre interessante la parabola di Vespasiano, imperatore restato nella storia non per aver fatto costruire il Colosseo, ma come inventore dei cessi pubblici) (che peraltro non inventò lui)
(non so perché, ma leggere di Vespasiano mi fa pensare a Berlusconi e a come sarà ricordato dalla storia, se sarà ricordato)
Vauro sospeso: le vignette incriminate
Sr, inutile dirlo, sta con Vauro e con la libertà di satira e di informazione. Ci sarebbe da aumentare del 25 per cento la cubatura della libertà, in questo Paese. Ma l'escalation è ormai oltre i livelli di guardia.
"I lettori di giornali sono un branco di pecore guidato da pastori ciechi" Gaetano Salvemini
Le interviste di Sr
Virginiana Miller - feb '07
Ardecore - marzo '07
Non voglio che Clara - mar '07
Dente - lug '07
Thomas O' Malley - genn '08
L'umanista infelice - feb '08